Braccio di Ferro

17 gennaio 1929: esce la prima striscia di Braccio di Ferro

Braccio di Ferro, uno dei fumetti più amati da grandi e piccini per generazioni intere. La pipa perennemente in bocca, il cappello da marinaio, il barattolo di spinaci che gli donano una forza incredibile. Il suo esordio, sebbene il disegno dati al 1919, è del 17 gennaio 1929 nella striscia a fumetti Thimble Theatre, successivamente rinominata Popeye.

Ovviamente non è mancata, come per ogni personaggio che si rispetti, anche una trasposizione televisiva con delle serie di cortometraggi negli anni ’30 e dei cartoni animati fino alla fine degli anni ’80. Braccio di Ferro, con la sua sagoma bizzarra, caratterizzata da avambracci sproporzionati e gambe corte, impersona da sempre il mangiatore di spinaci, una sorta di elisir di forza.

Non a caso ogni mamma da allora a qualche anno fa ha ”usato” il cartone animato come ”sponsor”, per far mangiare spinaci e verdure varie ai propri figli dicendo loro: ”Se mangi gli spinaci diventerai forte come Braccio di Ferro!” Altra prova di un personaggio entrato indissolubilmente nell’immaginario collettivo.

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Molière e il teatro: un’eredità senza tempo

Il 15 Gennaio 1622 nasceva Molière, attore e commediografo francese. Un personaggio che ha fatto la storia del teatro, capace di donare un volto nuovo alla drammaturgia francese ed europea; la sua opera, realizzata nel Seicento che è per antonomasia il secolo della nascita della professione di attore teatrale in Europa, è stata da ispirazione per tutto ciò che ne seguirà in campo teatrale e dello spettacolo.

Viene ricordato particolarmente per la sua comicità, spesso dissacrante e senza timori reverenziali nel toccare in modo tagliente anche i livelli più alti della società. Di lui si ricordano opere straordinarie, come L’Avaro, Il Malato Immaginario, Il Misantropo e molte altre. Un personaggio da ricordare Molière, per quanta eredità ha lasciato al teatro moderno e contemporaneo ma non solo, visto che alcune sue opere hanno trovato spazio anche in tv: una su tutte L’Avaro, interpretato da un magistrale Alberto Sordi.

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Giornata Mondiale della Tolleranza: il seme della convivenza pacifica

Oggi 16 Novembre si celebra la Giornata Mondiale della Tolleranza. Una ricorrenza nata per ricordare i principi che stanno alla base della Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo e per rafforzare il concetto che il rispetto delle differenze, dei diversi orientamenti e idee è un valore da non perdere mai di vista. Per dire a gran voce che chi abbiamo davanti non deve mai essere visto come ”il diverso”.

Mentre il mondo è costantemente a confronto con un’epoca di contrasti, tensioni e scontri occorre sempre di più rimarcare come solo nella tolleranza e nella reciproca comprensione si possa individuare il seme di una convivenza globale pacifica e fruttuosa. Gli Stati devono sempre di più essere agenti di cambiamento e di incontro, capaci di puntare sempre al rispetto dei diritti e alla tutela sempre maggiore della libertà. E di dare alla società civile gli strumenti per difendersi dall’intolleranza.

”Dato che non penseremo mai nello stesso modo e vedremo la verità per frammenti e da diversi angoli di visuale, la regola della nostra condotta è la tolleranza reciproca.”

(Mahatma Gandhi)

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giornata mondiale della gentilezza

Giornata mondiale della gentilezza: piccola meravigliosa rivoluzione quotidiana

Oggi 13 Novembre si celebra la Giornata Mondiale della Gentilezza. Nata in Giappone grazie al Japan Small Kindness Movement ci ricorda come i gesti siano importanti nel rapporto fra persone. La gentilezza infatti non è solo educazione, buone maniere o cortesia ma molto altro; è rispetto, capacità di intuire le difficoltà dell’altro e aiutarlo, tendere la mano a chi non ce la fa anche solo per attraversare la strada o salire un gradino. E’ empatia, voglia e piacere di regalare a qualcuno un po’ del proprio tempo e della propria disponibilità.

La gentilezza è oggi un valore forse desueto, messo da parte in ossequio alla eccessiva velocità con la quale siamo costretti a vivere la nostra vita. Ma di certo c’è che esso è il fulcro di quel calore umano che anche in un piccolo gesto siamo capaci di regalare. Nel mondo delle relazioni sempre più virtuali, dei like e dell’empatia ”social”, la gentilezza è una piccola meravigliosa rivoluzione quotidiana.

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pasta

Giornata Mondiale della Pasta, regina della tavola

Oggi 25 Ottobre si celebra la Giornata Mondiale della Pasta. Un alimento che da sempre è simbolo di tradizione ma anche di innovazione: capace di mantenere inalterata la sua storia ma anche di adeguarsi alle nuove tendenze.

L’aumento del consumo di pasta, da 9 a circa 15 milioni di tonnellate annue, testimonia quanto essa sia ormai divenuta un elemento imprescindibile sulla tavola di ogni continente. E non solo, come si potrebbe pensare, nel Mediterraneo dove da sempre è pezzo da novanta della dieta mediterranea.

L’Italia in particolare è la regina indiscussa della pasta, ha calcato le scene delle cucine del nostro Paese da sempre dando vita alle ricette più disparate. Il motto di quest’anno è: ”un piatto di pasta per nutrire il pianeta!” Un alimento semplice ma nutriente, ricco di carboidrati e deve essere al centro di un futuro sano e sostenibile per tutti nel mondo.

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giornata mondiale dell'alimentazione

Giornata Mondiale dell’Alimentazione, per un mondo a #famezero

Si celebra il 16 Ottobre la Giornata Mondiale dell’Alimentazione e la FAO sul suo sito ufficiale correda le info sulla giornata con questo incipit: LE NOSTRE AZIONI SONO IL NOSTRO FUTURO. Nulla di più vero in relazione all’alimentazione e alla lotta contro la fame nel mondo.

L’obiettivo infatti è che tutti abbiano accesso a diete sane e sostenibili, un obiettivo ambizioso per cui si combatte da sempre: un mondo a #famezero.

Stati, agricoltori, aziende e normali cittadini: tutti devono, per il loro pezzettino di competenza, partecipare a questa battaglia per l’alimentazione. Celebriamo questa Giornata Mondiale dell’Alimentazione ricordando quanto sia importante la nutrizione per lo sviluppo della persona umana, della società e per la lotta alle disuguaglianze sociali, una lotta che deve coinvolgere tutti nel mondo.

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Auditorium del Massimo Sala Francesco Saverio tensostruttura top level location per eventi

Auditorium del Massimo, Sala Francesco Saverio: tensostruttura top level!

La Sala Francesco Saverio è un altro di quegli elementi che fanno dell’Auditorium del Massimo un unicum nel panorama delle location per eventi a Roma. Una tensostruttura in una location per eventi. Uno spazio dalle caratteristiche flessibili ma dotato di ogni comfort si richieda ad una sala di alto livello.

La nostra location vede dunque accresciute le sue potenzialità in ottica soddisfazione del cliente, avendo al suo interno un vero gioiello come la Sala Francesco Saverio. Una tensostruttura mobile, pedanata e climatizzata utilizzabile per rassegne fieristiche, exhibition commerciali, meeting, stage didattici e catering

Sala Francesco Saverio: i numeri

Collegamento esterno Sala Francesco Saverio

Il collegamento esterno della Sala Francesco Saverio

Tetto e pareti sono concepiti e realizzati per donare luminosità e ampiezza ad ogni evento vi si tenga. Il bianco è il tono dominante di questa sala, che è capace di accogliere fino a 400 persone in piedi o 200 sedute. E non dobbiamo lasciarci ingannare dalla superficie della struttura, 380 mq. Perché la massima espandibilità della sala può regalare altri  mq di spazio. Oltre ad un collegamento scoperto utilissimo durante la stagione primaverile o estiva.

Numeri e misure imponenti per una tensostruttura all’interno di una location per eventi, specie a Roma dove le location tendono ad essere prevalentemente ”monotematiche” in fatto di materiali e concept. Mattoni e cemento. Oppure solo tensostrutture, i cui usi risultano però fortemente limitanti dal fatto di essere slegate da qualsiasi altra struttura adiacente.

Adiacente alla Sala Massimo e alla Michele Ruggieri

Perché la Sala Francesco Saverio ha un altro plus indiscutibile: l’essere attigua alla Sala Massimo, il che permette di dare vita all’allestimento di funzionali buffet in piedi ma anche di raffinate cene di gala. Magari un grande evento nell’anfiteatro i cui ospiti poi si spostano in Francesco Saverio per lunch o dinner post-evento. E, come se non bastasse, qualora si desideri utilizzare in contemporanea anche la adiacente Sala Michele Ruggieri, si possono raggiungere attività di catering per oltre 900 persone.

Facendo un numero di passi che non superano quelli delle dita di due mani. Come spesso abbiamo detto in relazione all’Auditorium del Massimo, è la stretta connessione fra sale e funzionalità ad essere il vero quid in più. Intercettando quelle che sono le sempre rinnovate esigenze del segmento di mercato dell’organizzazione eventi, la Think UP che gestisce la location in Global Service da oltre tre anni anche per la Sala Francesco Saverio ha puntato sulla competitività.

Partendo da questa domanda: cosa può donare valore aggiunto ad una tensostruttura all’interno di una location? Metterla in efficace correlazione con le altre sale e tutti gli spazi. Farla divenire uno spazio dalle infinite combinazioni quanto a destinazioni d’uso.

Sala Ruggieri Auditorium del Massimo

Auditorium del Massimo, Sala Michele Ruggieri: tre sale in una!

Location per eventi e multifunzionalità. Bisogna entrare nella Michele Ruggieri per capire che non è solo una sala. Ma due, tre sale. Un unico spazio che all’occorrenza può segmentarsi e divenire fino a tre spazi distinti e totalmente indipendenti. Dicevamo di recente come le metrature e le dimensioni siano importanti, ma di certo non il solo fattore su cui giudicare una location, specie a Roma. La Sala Michele Ruggieri ne é la plastica conferma.

L’Auditorium del Massimo, prestigiosa location per eventi a Roma, ha fatto della capacità di utilizzo degli spazi un suo valore distintivo, che si esplica nel plasmare le sale sulla forma degli eventi in corso. Conferire ad ogni occasione il giusto spazio, manipolarlo affinché possa dividersi o raddoppiare qualora necessiti: metri quadri e funzionalità camminano di pari passo. La Sala Michele Ruggieri è un unicum nel panorama delle location per eventi a Roma: spazio polifunzionale di circa 500 mq. Quando è una e non richiede frazionamenti.

Sala Michele Ruggieri – Il sistema ”modulare”

Sala Ruggieri Auditorium del Massimo

Uno dei tre proiettori in Sala Ruggieri

Ma questa sala è capace di sdoppiarsi o addirittura di triplicarsi grazie ad un sistema modulare, che permette la suddivisione fino a tre sale. Con degli appositi meccanismi divisori installati perpendicolarmente alle pareti, la Sala Michele Ruggieri cambia forma in pochi secondi. Immaginiamo a quale scopo usarla e lavoriamo con la fantasia, fino a vedere nella mente l’evento in corso, ricordando che ogni ”modulo” è tecnicamente allestito. Ipotizziamo un congresso scientifico che usi la prima frazione della sala, da 200 mq, per tavolo relatori con proiettore alle spalle e platea di pubblico.

La seconda frazione di sala, da 100 mq, può essere ad uso stampa e media per permettere grazie a banchi e sedie ai giornalisti e social media managers di inviare i propri servizi alle testate in tempo reale. La terza frazione, da 200 mq, fino ad un certo punto fisicamente separata con i meccanismi divisori funge da buffet e sala ristoro. E la sua apertura avviene appena finito l’evento vero e proprio, così da permettere una convivialità immediata a relatori, pubblico e media. Inoltre, con l’utilizzo in contemporanea anche della adiacente Sala Francesco Saverio si possono raggiungere attività di catering per oltre 900 persone.

Rinnovata, sempre al passo con i tempi

Grazie ad una attenta opera di ristrutturazione, conclusasi nei giorni scorsi e rientrante nella periodica attività di miglioramento dell’Auditorium del Massimo calendarizzata dal Global Service Think UP, è stata potenziata anche la caratura estetica della Sala Michele Ruggieri. Colori, luminosità, dettagli e migliorie cromatiche hanno fatto sì che la Sala, già di suo moderna, incontrasse ancor di più i canoni estetici attuali quanto a pavimentazione, dettagli e rifiniture. Un  passaggio obbligato per essere sempre al passo con i tempi anche in fatto di effetto visivo di una location per eventi, che deve rinnovarsi costantemente.

Ideale per esposizioni, meeting, congressi, corsi di formazione e catering con pranzi/cene a buffet sino a 500 persone e servite sino a 200 persone. Tre sale in una, tre eventi in uno. Questo è la Sala Michele Ruggieri. Un gioiello nel panorama delle location per eventi a Roma. Solo all’Auditorium del Massimo.

Anziani, il perno di famiglie e società

Anziani, perché sono un patrimonio da difendere

La Giornata Mondiale degli Anziani. Perché si celebra è presto detto: per ricordare ancora una volta il valore della loro esperienza, della loro vicinanza, del ruolo che ricoprono nella società e nella famiglia. Memoria storica, porto sicuro per figli e nipoti, ancora di salvataggio nelle difficoltà, custodi di una tradizione familiare che specie nel nostro Paese è ancora molto sentita; gli anziani sono un pezzo fondamentale della vita di ognuno di noi.

Celebrarne il ruolo in un solo giorno può apparire riduttivo rispetto alla enorme importanza che gli anziani rivestono, specialmente al giorno d’oggi quando i rapporti umani sono spesso ridotti al lumicino. Raccontare esperienze di vita che a noi, oggi, possono sembrare lontanissime in un tempo ormai perduto.

Anziani, il perno di famiglie e società

Spiegare il senso dei valori e dei principi su cui ogni famiglia e ogni nucleo umano ha visto la sua nascita e crescita. Questo sono gli anziani. Mamme, papà, più spesso nonni, nonne e zii. O anche amici di famiglia cui consegnare un pensiero per averne indietro un prezioso consiglio.

Celebriamo questa Giornata Mondiale degli Anziani ricordando quanto essi siano un patrimonio da tutelare e da preservare, in una realtà che va a mille all’ora e purtroppo tende a dimenticarli. E tenendo sempre a mente che se oggi noi siamo noi, lo dobbiamo in primis a loro, che portano sulle mani e nel cuore i segni della fatica per aver costruito il nostro presente e il nostro futuro.

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colosseo roma

Location per eventi – Auditorium del Massimo: visitare Roma!

Scegliere una location per eventi a Roma dovrebbe tener conto anche di ciò che c’è intorno ad essa. Per quanto possa apparire poco significativo, c’è un elemento da non sottovalutare: i partecipanti ad un grande evento. Mettiamoci nei panni di una persona che partecipa ad un evento a Roma. Magari è la prima volta che viene qui e vorrebbe visitarla. Cosa c’è di meglio di una location che permette di raggiungere facilmente le attrattive della città?

Quanto può influire in termini di ”experience” dell’evento anche un momento di svago nella città di Roma senza dover effettuare lunghi e sfiancanti tragitti? Di sicuro moltissimo, perché la città, se vissuta in maniera positiva, può aiutare molto nella cristallizzazione di un ricordo positivo di un evento. L’Auditorium del Massimo, quanto a posizione strategica nella città di Roma, può dirsi una delle migliori location per eventi. Il motivo è presto spiegato. Si trova nel quartiere Eur, tradizionalmente a vocazione fieristica e congressuale, ma anche di enorme importanza dal punto di vista architettonico e storico. In esso infatti si concentra tutta la migliore produzione dell’architettura razionalista del Novecento.

Una posizione strategica nella città di Roma

Pensiamo al Palazzo della Civiltà Italiana, il famosissimo Colosseo Quadrato, e alla struttura urbanistica dell’Eur, studiata in tutto il mondo per la sua tipicità e peculiarità esplicitamente di richiamo all’antichità romana. Ma l’Auditorium del Massimo non è solo Eur. Perché grazie alla vicinanza della Metropolitana Linea B (un km circa) è possibile raggiungere in pochi minuti ogni luogo della città di Roma che si voglia visitare. Il Colosseo, il Circo Massimo, la Basilica di San Paolo, la Piramide Cestia.

Ed effettuando il cambio con la Linea A presso la Stazione Termini si possono raggiungere e visitare Piazza di Spagna, San Pietro, Piazza del Popolo e altre attrattive che qualsiasi partecipante ad un grande evento, magari di più giorni, vorrebbe visitare. Insomma, una location per eventi a Roma non si può scegliere solo per le sue caratteristiche legate all’organizzazione, ma anche per ciò che può offrire in termini di ”fruibilità” in relazione alla permanenza degli ospiti.

Le strutture alberghiere e l’accomodation

Da non sottovalutare anche la vicinanza dell’Auditorium del Massimo a diverse strutture alberghiere, prima su tutte l’IBIS Hotel, albergo a 4stelle direttamente collegato da un passaggio interno all’Auditorium del Massimo. Soddisfare le necessità relative all’accomodation è un punto di forza e decisivo, in relazione ad una location per eventi, visto che spesso ci si può trovare obbligati a dislocare gli ospiti in luoghi diversi e magari lontani dal luogo ove l’evento si svolge.

L’Auditorium del Massimo in questo senso racchiude ogni aspetto: radicato nel quartiere congressuale per eccellenza di Roma, vicino ad innumerevoli strutture alberghiere e collegato alla perfezione ai luoghi più importanti della città.